sabato, aprile 07, 2018

Angelo Nigrelli: meglio morto che vivo?



Il 22 aprile del 2017, in merito alla curiosa vicenda che vedeva imputato per diffamazione lo stalker seriale Angelo Nigrelli alias Wasp, scrivevamo:

"Il 24 ottobre 2017 si terrà una delle ultime farsesche udienze che vedono come imputato Angelo Mario Nigrelli, diffamatore di professione. In realtà il rinvio giudizio del famoso tipografo di Sanremo, originario di Petralia Sottana (PA), in Sicilia, è puro fumo negli occhi, poiché sino dalla prima udienza si evidenziò subito come lo stesso Pubblico Ministero così come la Polizia postale ma pure il Giudice, Dottoressa Anna Bonsignorio, mirassero ad una sua assoluzione, negando l'evidenza delle oggettive e schiaccianti prove a suo carico. Il paradosso di questo finto processo diviene evidente quando vediamo lo stesso Nigrelli testimone per la parte civile nel processo per "diffamazione" a carico di Rosario Marcianò con Nigrelli definito "attendibile" dal Giudice Dottor Domenico Varalli.

Nel procedimento a carico di Marcianò la tesi della parte civile ed anche dell'accusa consiste nell'individuare Angelo Nigrelli come l'utente Wasp, così da scagionare il figlio Enrico e poter condannare quindi Marcianò per il reato di "diffamazione". Invece, nel processo a carico di Angelo Nigrelli, la tesi della sua difesa ma anche, paradossalmente, della pubblica accusa è negare che esistono prove certe che identifichino "Wasp" ed Angelo Nigrelli come lo stesso individuo. "Giustizia" schizofrenica? No. Semplicemente "Giustizia" furba e sbilanciata.

In definitiva... Angelo Nigrelli sarà assolto e Marcianò sarà condannato. Dalle parti del Ministero della Giustizia e sulle pagine della disinformazione di Stato si festeggerà per il lieto evento, ma ci rivedremo a Filippi...




Nell'aprile del 2017 lo scatologico diffamatore di professione trapassa improvvisamente. Intanto era stato in grado di testimoniare (nel processo farsa a carico di chi scrive) ai danni dei fratelli Marcianò. Il Giudice Dottor Domenico Varalli, fa sua la deposizione di Wasp e la pone come unico cardine per pronunciare condanna nei confronti di Rosario Marcianò, assumendo come attendibili le dichiarazioni di in imputato per reato connesso e distorcendo quella che è la realtà dei fatti, tanto che il Giudice conclude che gli atti persecutori sarebbero stati commessi dall'imputato (e da non ben identificati "seguaci”) a danno (incredibile!) del persecutore incallito Angelo Nigrelli! Tutto ciò in palese violazione degli articoli 197, 197 bis, 210 e 371 del C.P.P. Infatti, nel momento in cui Angelo Nigrelli rese dichiarazioni in qualità di testimone per la parte civile, la sua testimonianza avvenne in contrasto con quanto sancito dalla legge, poiché, essendo egli imputato in un procedimento per reato di diffamazione a danno di Antonio Marcianò e di Rosario Marcianò ed essendo, di conseguenza, la sua deposizione condizionata da circostanze che collegano i due procedimenti, costui avrebbe dovuto deporre con l’assistenza di un legale. Nello specifico Angelo Nigrelli-Wasp, nel procedimento a suo carico, negò di aver scritto dei commenti diffamatori a nome di utenza “Wasp” e ciò, ovviamente, per ottenere l’assoluzione. Contemporaneamente, la stessa Polizia Postale nonché il Pubblico Ministero ed il Giudice, come detto, mostrarono di dubitare che il Signor Angelo Nigrelli coincidesse con l’autore che si firmava con lo pseudonimo “Wasp”.



Chiaramente una situazione del genere andava sanata in qualche modo. La testimonianza di Nigrelli era stata registrata agli atti, per cui la sua presenza non solo non era più utile, ma rappresentava un problema. Nigrelli non poteva essere assolto, ma nemmeno condannato! Per cui... l'unica soluzione era aiutarlo a dipartire. E così fu. Problema risolto. Il Giudice Varalli poteva emettere sentenza a carico di Rosario Marcianò e Nigrelli riposa in pace. Insomma... in pace...

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lunedì, marzo 26, 2018

Le motivazioni della sentenza firmata dal Giudice Varalli dimostrano l'insussistenza delle accuse



Il 18 dicembre 2017 il Giudice Domenico Varalli, del Tribunale di Imperia, emette condanna a carico di Rosario Marcianò, dove le parti "lese" sono il figlio e la nuora di Angelo Nigrelli, noto con lo pseudonimo di Wasp, socio in affari dello stalker (di Stato) seriale Task Force Butler, al secolo Federico De Massis. Il togato inoltre accenna ad una "garantita" "difesa tecnica". Quale, se il perito di parte non è MAI stato sentito? Quale, se la stessa perizia del CT non è presente nel fascicolo del Giudice? Quale se lo stesso fascicolo della difesa è andato smarrito a seguito del decesso dell'avvocato Spigarelli? Quale, se all'imputato non è mai stato permesso di parlare?



Alla fine di tutta questa losca vicenda, dove i Giudici si conclamano come il braccio armato dei negazionisti e dei collaborazionisti delle operazioni di guerra climatica, siamo giunti alla decisione di redigere il ricorso senza l'ausilio di un legale, visto e considerato che l'avvocato d'ufficio è sparito e non abbiamo trovato un legale del foro imperiese che non fosse un azzeccagarbugli. Se leggeste le tre pagine delle motivazioni, vi mettereste a ridere. Ad esempio... Secondo il Giudice Varalli sarebbe il Marcianò ad aver perseguitato il coprofilo Wasp-Nigrelli, perché ""non credeva alla 'teoria' delle scie chimiche" e "per questo l'imputato andava giustamente condannato". Non solo! L'avvocato Fabrizio Spigarelli non è deceduto, ma ha rimesso il mandato! Sarà perché quest'affermazione in un atto pubblico è davvero troppo azzardata, se il Giudice Varalli non ha citato il nome del legale di fiducia? Una frase messa lì esclusivamente per mettere ulteriormente in cattiva luce l'imputato, pur sapendo che di menzogna bella e buona si tratta! Ci vorrebbe un reset totale. La stazione orbitante cinese, secondo i calcoli, dovrebbe frammentarsi in più rottami che si prevede cadranno sull'Italia. Propongo il Tribunale di Imperia.

Di seguito alcuni stralci della farneticanti motivazioni.









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Con l'eliminazione (senza giustificati motivi) dell'account Scribd, sul quale Tanker enemy aveva negli anni ospitato centinaia di documenti relativi a "guerra del clima", vaccini, campi elettromagnetici etc., diventa ancora più cogente la necessità di possedere un hosting di proprietà non soggetto ad arbitrari banning, finalizzati alla censura sistematica di notizie che DEVONO essere nascoste al grande pubblico. Tra i documenti ufficiali "cassati", uno per tutti è l'accordo Italia-USA su cambiamenti climatici, intesa siglata il 20 giugno 2003 dell'allora Governo Berlusconi e definita "Piano dettagliato Accordo Italia U.S.A. sul Clima". L'accordo sancì "ufficialmente" l'inizio delle operazioni di aerosol clandestine con il beneplacito di tutte le autorità governative e con il paravento del "global warming" . Per anni questo "patto scellerato", il cui documento fu subito rimosso dal sito del Dicastero, è stato disponibile (grazie a Tanker enemy che lo aveva scovato per primo) nella la sua visione integrale, grazie all'hosting fornito gratuitamente da Scribd.com che, ha cancellato il nostro account ed espunto tutto quello che vi era archiviato. Quanto è stato rimosso, è disponibile, in parte, sotto il dominio www.tanker-enemy.com dove via via saranno ricaricati gran parte dei file andati perduti. Ciò, ovviamente, vale anche per i video a suo tempo censurati ed ospitati su www.tanker-enemy.tv. E,' però, utile un ausilio di tutti al fine di mantenere attivo domini ed hosting con relativi pacchetti per il traffico di Rete. Vi chiediamo quindi un sostegno per riconfermare (il dominio scade questo mese) il contratto di hosting per l'anno a venire. Per una donazione, si faccia riferimento a questo link. Grazie infinite per il Vostro contributo.

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martedì, febbraio 06, 2018

Il diritto alla difesa viene meno: il legale d'ufficio si rifiuta di appellare!



L'avvocato può rifiutare di prestare l'attività difensiva? Ricordo che la difesa è un diritto riconosciuto dalla Costituzione, per cui per "rifiutarla" bisogna avere un buon motivo (ad es. una grave inimicizia con l'indagato-imputato, ovvero casi di incompatibilità o impedimenti professionali), ma mai e poi mai possono costituire giustificazioni le proprie sensazioni, vale a dire antipatia personale, efferatezza del crimine…

Nonostante sia intenzione del sottoscritto ricorrere in appello contro sentenza del 18 dicembre 2017 (Procedimento N. 500560/12), il legale d'ufficio si rifiuta di adempiere a questa istanza, adducendo generiche motivazioni del tipo "non condivido la sua linea difensiva". Ciò implica il venir meno al legittimo diritto alla difesa sancito dal Codice.

NOTA: il legale in questione è stato segnalato all'Ordine Nazionale Forense, all'Ordine degli avvocati di Imperia nonché alla Procura di Imperia.


Lo Stato intende quindi definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna, contro la quale è assolutamente necessario ricorrere in appello. Il legale di ufficio si è rifiutato di aiutarci, per cui dovremo incaricare un legale di fiducia, ma serve denaro. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!


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mercoledì, gennaio 24, 2018

Imperia: si inscena un'altra farsa nello stabile del Tribunale dell'inquisizione



Il 24 gennaio 2018 si è tenuta l'udienza preliminare presso il Tribunale dell'inquisizione di Imperia. Si tratta dell'ennesima scemeggiata per la bolsa regia dall'agente governativo Federico De Massis alias Task Force Butler a danno di Rosario Marcianò. Udite udite! La "parte lesa" è l'avvocatessa Paola Sala, legale della famiglia Nigrelli-Wasp, già salita agli onori delle cronache per aver incassato una condanna truffaldina a carico sempre di chi scrive. L'avvocatessa Sala, già denunciata presso la Procura di Torino, competente per i tribunali liguri, indulse a suo tempo in amabili conversazioni con il persecutore e calunniatore storico, Federico De Massis (Chicco lo smilzo per gli amici) e soci. Come non citare i querelati (ma tutto è stato insabbiato) Lorenzo Bertoni, militare di marina, radarista o il geologo Aldo Piombino, Massimo Della Schiava (il Fioba), geologo, anche costoro impegnati in ameni colloqui con la dottoressa Sala, proprio su Facebook, nelle pagine di Task Force Butler e nel gruppo "le scie chimiche sono una cazzata (sic)". Non vi mostro tutti i raffinati screenshot, che d'altronde sono stati posti all'attenzione del Giudice che deve decidere per il rinvio a giudizio, ma fidatevi... l'avvocatessa Sala non era considerata un'estranea da De Massis e compagni di merende. Anzi! Tant'è che qualcuno in Procura dovrà spiegarci come il nostro longilineo eroe fosse in anticipo in possesso di informazioni particolareggiate proprio sul procedimento in cui la legale Sala era impegnata nel "tutelare" il buon nome (noblesse oblige) della famiglia Nigrelli... figlio e nuora del famigerato coprolalico Wasp!

Il Ministero della verità ordina ed il contenuto viene immediatamente rimosso


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venerdì, gennaio 05, 2018

Processo Nigrelli vs Marcianò: inesistente la recidiva-reiterata. Un falso da manuale!



Correva l'anno 2012, allorquando, su querela di parte della famiglia Wasp-Nigrelli-Selvini, fui rinviato a giudizio per il supposto reato di "diffamazione". Nel provvedimento era già presente (aggiunta a penna) la nota "con recidiva reiterata", proprio come nel caso della controversia Ruggeri vs Marcianò in quel di Lanciano. Ciò risulta ancora più inverosimile, visto che all'epoca non si erano mai svolte udienze di alcun genere a carico di chi scrive e non erano state pronunciate condanne, tanto meno per lo stesso reato (diffamazione). In tutta evidenza, per dirla come osservava il compianto avvocato Fabrizio Spigarelli, qualcuno aveva funto da suggeritore dell'interpolazione.



In definitiva, come non esistevano precedenti penali allora, così non ne risultavano al momento dell'incredibile sentenza di condanna nel processo gestito dal Giudice Dott. Domenico Varalli, già ricusato presso la Corte di Appello di Genova per una serie di violazioni del c.p.p. proprio nel processo in oggetto. Costui, considera illecitamente la recidiva-reiterata come fatto reale, al fine di non considerare la prescrizione (già avvenuta) e per definire una condanna con le aggravanti. Precedenti penali inventati di sana pianta, ma indispensabili per irrogare una pena severa all'"imputato" Marcianò. Il processo è in tutta evidenza nullo e la sentenza va stracciata.



Recidiva:

L’articolo 99 c.p. prende in considerazione una delle circostanze legate alla persona del colpevole. La norma prevede la cd. recidiva ovvero il fatto che il reo “dopo essere stato condannato per un delitto non colposo, ne commette un altro […]”.

Reiterata (art. 99 quarto comma c.p.) quando il nuovo reato è commesso da chi è già recidivo. In questi casi, l’Ordinamento, prevede l’applicazione di un aumento della pena fino alla metà se si tratta di recidiva semplice o fino a due terzi se si tratta di recidiva aggravata specifica o infraquienquennale e da uno a due terzi se commesso durante o dopo l’esecuzione della pena o nel tempo in cui il condannato si è sottratto volontariamente alla giustizia.



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lunedì, gennaio 01, 2018

Ministero della Giustizia: ecco chi manovra lo stalker TASK FORCE BUTLER ed i magistrati di Imperia

Nel 2013, da un'indagine investigativa spuntò il nome del referente di Federico De Massis, il persecutore di Stato che imbastisce i procedimenti penali a danno di Rosario Marcianò. Certificati penali falsi, precedenti inventati, informazioni di prima mano partono dalla Procura di Imperia e finiscono direttamente tra le grinfie della disinformazione di Stato. Sono stalkers manovrati e protetti dal Ministero della Giustizia! Ecco chi gestisce i negazionisti governativi. Ecco chi manovra i burattini delle Procure italiane. Ecco chi decide chi deve essere perseguito illegalmente! Ecco chi inventa recidive che non esistono!



Paolo Antinucci, archivio centrale dello Stato, Ministero della giustizia

REPARTO II - TABELLE GIUDIZIARIE
DIPENDENZA : UFFICIO II - STATUS GIURIDICO ED ECONOMICO
ORGANO : MINISTERO DELLA GIUSTIZIA


Ministero della Giustizia. Reparto II - Tabelle giudiziarie

68852077 Fax 39 06 68897418 email

Paolo Antinucci (giustizia.it)

Competenze

Attività istruttoria e predisposizione dei provvedimenti relativi alle tabelle di composizione tabelle infradistrettuali e tabelle feriali degli uffici giudicanti Predisposizione di schemi di risposta alle interrogazioni ed interpellanze parlamentari in materia di status giuridico ed economico dei magistrati ordinari ed onorari.



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lunedì, dicembre 25, 2017

La conversazione telefonica che inchioda la Procura di Imperia



Secondo il Giudice Dott. Domenico Varalli della Procura di Imperia, esisterebbe l'aggravante della recidiva e per questo motivo ha potuto non solo ignorare la prescrizione, ma anche infliggere una severa condanna, benché l'"imputato" sia comunque innocente. Nelle due conversazioni telefoniche intercorse tra il Marcianò ed il suo legale di fiducia, avvocato Fabrizio Spigarelli, poche settimane dopo purtroppo deceduto in circostanze mai del tutto chiarite, si evince come la questione della recidiva sia una montatura, escogitata per incastrare il ricercatore indipendente. Infatti, dalle verifiche eseguite dallo Spigarelli presso il casellario giudiziario, non risultavano condanne in giudicato di alcun genere. Il legale stesso addebitò le responsabilità di tali aberrazioni ad una manipolazione ad opera di una arcinota regia, coincidente con il persecutore seriale e calunniatore abituale Federico De Massis, alias Task Force Butler. E' il medesimo personaggio che i togati di Imperia - e non solo - stanno proteggendo.



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